Licia Lanera
EXIT
22-23-24 agosto 2025
H. dalle 17:30
Giardino di Gualdo, luogo agreste
teatro
Prima Nazionale

di e con: Licia Lanera
Dopo un’adolescenza passata in discoteca, cose di vita e di teatro mi hanno allontanata dal ballo. Sono passati circa venti anni in cui il mio corpo ha vissuto una sorta di torpore, lontano da quei luoghi di aggregazione e perdizione. Poi un giorno sono ritornata.
A quasi quarant’anni ho riscoperto il mondo del clubbing e dei rave, mi ci sono lanciata senza paracadute, ho vissuto estasi e sudori, ho conosciuto persone, sono diventata membro di alcune tribù notturne, ho buttato fuori rancori, ho riso, ho goduto, mi sono sentita bellissima.
E ora, ogni volta che posso ci vado.
Mentre la notte mi facevo inghiottire dal suono, di giorno ho iniziato a leggere saggi sul tema della perdita del sé nei riti collettivi; uno fra tutti il saggio di Georges Lapassade “Dallo sciamano al raver. Saggio sulla transe.”.
E lì ho scoperto che ci sono delle connessioni tra i parametri caratteristici della coscienza mistica e le testimonianze di alcuni Raver, anche se l’estasi di tipo mistico suppone un dispositivo che è all’opposto dei Rave: il silenzio la solitudine, l’immobilità della preghiera o della meditazione. Cioè l’ipostimolazione. Il Rave, di contro, è fondato sull’iper stimolazione: Non più la solitudine ma la folla, non più il silenzio ma la musica techno ad alta intensità sonora, non più l’immobilità della preghiera ma il movimento e la danza. Tuttavia esistono esperienze presunte o suggerite come neo mistiche dei Raver, o ancorsa meglio, esperienze di transe, in cui l’iperstimolazione può contribuire alla produzione di una modificazione dello stato ordinario di coscienza. Espressione di una rottura più o meno profonda con le condizioni imposte alla vita quotidiana, lo stato di Rave è una transe.
Dunque perdita del controllo, possibilità di raggiungere la verità attraverso la perdita del controllo cosciente, mutamenti nell’espressione emozionale, emozioni primitive e più estreme, perdita del senso del limite fra sé e gli altri, impressione di ringiovanimento e speranza ritrovata.
Io, insieme a un dj, racconterò agli spettatori di questa transe e raccontandola mi perderò insieme a loro a suon di musica.
Lo spettacolo è pensato per i club, i boschi e per tutti i luoghi dove non ci siano platee e sia presente un impianto audio potente.
Io proverò a fare come se una cagna arrabbiata si sostituisse alla mia personalità e come una cagna godrò urlando e ballando.
Compagnia Licia Lanera nasce nel 2006, cofondata da Licia Lanera con il nome Fibre Parallele. Opera nel teatro sperimentale e nel teatro di prosa ed è finanziata da MIC e da Regione Puglia come Impresa Culturale. Il core business della compagnia è produrre spettacoli teatrali e portare avanti la tournée rispecchiando la grande tradizione delle compagnie di giro. Sono sedici gli spettacoli prodotti e portati in tournée dal 2006 ad oggi. Attualmente il repertorio ha all’attivo otto spettacoli: The Black’s Tales Tour, Mamma (primo premio al Troia Teatro Festival), la trilogia Guarda come nevica, Venere/Adone, Con la carabina e Love me. Due pezzi di Antonio Tarantino. Tra i riconoscimenti ottenuti negli anni, lo spettacolo teatrale Cuore di cane arriva finalista ai Premi Ubu 2019 rispettivamente per la categoria miglior attrice e miglior progetto sonoro e nel 2022 lo spettacolo Con la carabina ottiene due Premi Ubu per la miglior regia e miglior nuovo testo straniero messo in scena da una compagnia italiana. Dal 2012 la Compagnia si occupa anche di formazione teatrale.

