Lucia Amara
Questo corpo è un uomo. Quaderni di A. Artaud dal manicomio 1945-1948
25 ottobre 2025
H. 18:30
Teatro Félix Guattari
incontro

con Lucia Amara
Nell’ospedale psichiatrico di Rodez (1943-1946) e nella casa di cura del dottor Delmas a Ivry (1946-1948), Antonin Artaud riempie 404 quaderni di scuola a quadretti con febbrili, disordinate annotazioni a matita e a penna, intercalate da schizzi e disegni a volte sovrapposti alla scrittura. Da questa mole imponente, che non è possibile definire un’opera, Lucia Amara ha composto una antologia, scegliendo 21 quaderni e ordinandoli secondo cinque categorie, che corrispondono a temi e concetti che ritornano ossessivamente nel pensiero di Artaud di quegli anni: “corpo”, “Dio”, “soffio”, “nome”, “teatro”. Operazione legittima, se lo stesso Artaud aveva estratto dai quaderni i testi che saranno pubblicati da Paule Thévenin nel 1978 col titolo Suppôts et Suppliciations e tanto più giustificata, dal momento che, senza minimamente alterarle (i quaderni sono riprodotti integralmente), riesce a rendere in qualche modo leggibili annotazioni in apparenza caotiche e asistematiche. «La cavalcata abracadabrante del corpo attraverso i totem di una cultura crollata ancor prima d’aver preso corpo» – come Artaud definisce in Suppôts et Suppliciations la sua «revisione ansimante» della cultura occidentale – non soltanto non ha perso nulla della sua inquietante attualità, ma ci obbliga anche a una resa dei conti che sappiamo di non poter più prorogare.
Lucia Amara, si è laureata in Lettere Classiche a Firenze e al Dams di Bologna, dove ha svolto il dottorato in collaborazione con Paris VII, nel Dipartimento di Semiologia del Testo e dell’Immagine diretto da Julia Kristeva. Collabora con diversi artisti della scena europea. La sua ricerca si focalizza sulla vocalità, sui linguaggi performativi e su alcune forme irregolari dei linguaggi letterari. Ha scritto saggi su Artaud, Carroll e Wolfson. Ha curato Utopie Vocali di Michel de Certeau (Mimesis 2015). Insegna Lettere a Bologna.

