Panzetti/Ticconi

Cry Violet

18 ottobre 2025

H. 21:00

Teatro Félix Guattari

danza

Cry Violet

coreografia, performance, costumi Ginevra Panzetti, Enrico Ticconi
musica Teho Teardo
illustrazione grafica Ginevra Panzetti
distribuzione Aurélie Martin

originariamente creato all’interno di Esplorazioni, progetto di Triennale Milano in collaborazione con Volvo CarItalia
con il supporto di Lavanderia a Vapore, Piemonte dal Vivo-Torino, RAMPE-Stuttgart

CRY VIOLET, titolo omonimo del fiore estinto, è una creazione coreografica di e con Panzetti / Ticconi che si disegna su una composizione sonora concepita e proposta da Teho Teardo. Utilizzando un codice gestuale che ritrae espressioni di dolore e vergogna ispirate all’iconografia del peccato originale, viene messo in luce l’espediente umano di espiare il proprio senso di colpa attraverso pratiche che tentano di recuperare l’avvenuto danno ambientale o, in altro modo, di celarlo. Diffusi fenomeni come quello del greenwashing, rappresentano invero, pratiche ingannevoli che eludono una reale soluzione ai danni che l’azione umana ha provocato sull’ambiente. Le azioni, come quella del pulire, si fondono al pianto. In questo contesto, un oggetto comune come un panno o un fazzoletto trasforma la sua funzione da strumento di pulizia a elemento che accoglie il dolore, assorbe le lacrime. Ricordando il reiterato e fallace gesto di Lady Macbeth nel perpetuo tentativo di cancellare dalle mani il segno della colpa, le due figure ricalcano la meccanicità espiatoria del pulire e occultare. È in questo limbo tra tentativo reale o di facciata di recuperare al danno provocato che Cry Violet prende forma, in una mutevole complicità tra l’estetizzazione di una colpa e l’atto di risolverla o celarla, fino a trasformare essa stessa in materia accattivante, ammiccante, pubblicitaria.

Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi
vivono tra Berlino e Torino e lavorano come duo artistico dal 2008. La loro ricerca si sviluppa nell’ambito della danza, della performance e dell’arte visiva. Approfondendo tematiche legate alla storica unione tra comunicazione, violenza e potere, attingono ad immaginari antichi costruendo immagini ibride tra storia e contemporaneità. Il loro lavoro ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali ed è stato presentato nei festival europei più prestigiosi oltre che in Giappone, Brasile, Libano, Giordania ed Emirati Arabi. Dal 2020 la loro pratica coreografica di duo, che li vede spesso interpreti delle proprie composizioni, si arricchisce del lavoro di creazione per altre prestigiose compagnie internazionali.