2009
sedicesima edizione
Forlì
1-11 ottobre
La decisione di procedere in modo così deciso verso l’ecosofia passa attraverso una passione che sta tutta nella locuzione che Deleuze ci dona in Differenza e ripetizione: quel “Dark Precursor” che sembra sottendere a tutti gli avvenire, e quindi anche a tutti i divenire di diversa natura che ci conducono attraverso e non dove. Il precursore oscuro diviene così una sorta di vaccino contro tutti quei processi di omologazione che conducono inevitabilmente allo svilimento delle esistenze, alla mancata aderenza dell’umano al proprio essere e che in fin dei conti giustificano ampiamente quel “allontanamento dalla specie originaria” che sembra la vera causa dello scontro “natura-cultura” che non si potrà mai smettere di condannare. è su questi presupposti che Félix Guattari fonda la sua Ecosofia, focalizzata, nei suoi tre registri ambientale, sociale ed esistenziale, sulla necessità di abbattere la favola del buon economicismo, della redditività dell’investimento, ponendosi fuori dal sistema del marketing e del consumo a tutti i costi.
– Lorenzo Bazzocchi
Masque teatro
La macchina di Kafka
Pierpaolo Leo
Superfici
Alessandro Carboni
WBNR#8
Inverse power of wavelenghs
Elisa Poli, Alessandro Carboni
Dialogo
Gabriella Rusticali
Monica Petracci
Esse
Catia Gatelli
ka-mi
mk
speak spanish
Kinkaleri
Io mento
Florinda Cambria
L’anatomia dell’azione. Corpo e danza della crudeltà
Fabio Acca
La bocca come orifizio. L’Artaud sommerso di Demetrio Stratos
Motus
Let The Sunshine In.
(Antigone) contest #1
Tiziana Villani
Ecosofia
Ubaldo Fadini
“Le teste cercanti” e l’ecologia politica
Cristina Rizzo
Michele Di Stefano
Lucia Amara
Piersandra Di Matteo
Talkie Walkie

