2010
diciasettesima edizione
Forlì
1-9 maggio
Crisalide XVII apre le traiettorie artistiche e teoriche alla complessità dei nuovi “anni d’inverno”, Winter Years appunto, anni da guardare con quella sensazione generale di “desperate optimism” di cui parla Félix Guattari in Les annees d’hiver, raccolta di articoli pubblicati tra la fine del decennio ‘70 e l’inizio degli anni ’80. In questa direzione, il festival si connota come spazio di osservazione e progettazione del divenire artistico muovendo il suo interesse verso artisti capaci di designare, attraverso i loro lavori, uno spazio critico nel quale è rintracciabile l’espressione di una figura universale della coscienza minoritaria, intesa come divenire di tutti, nella lingua, nell’immagine, nel suono, nel corpo. Con la stessa intensità di intenti, si innesta la presenza di critici, pensatori e filosofi che confermano un orientamento teso ad attivare non tanto una riflessione sull’arte, piuttosto un’attenzione alla riflessione dell’arte, ovvero a come le forme artistiche riescano a pensare, con modi e mezzi propri, il loro fare.
La cornice dentro la quale si inscrivono le scelte del direttore artistico, Lorenzo Bazzocchi, coadiuvato dalla consulenza curatoriale di Piersandra Di Matteo, disegna universi scenici immaginifici e concettuali, in cui la materia teatrale cessa d’essere rappresentazione per divenire processualità.
– Lorenzo Bazzocchi
Simon Vincenzi
Luxuriant_Within
The Region of Anticipation.
An Ouroboros Recording as part of Operation Infinity
mk
speak spanish
Simon Vincenzi
mk
Piersandra Di Matteo
Cristina Rizzo
Dance n.3
Florinda Cambria
Esposizione filosofica
Masque teatro
La macchina di Kafka
Franziska Lantz aka Saydance
TreeWoodTree
Nicholas Ridout
Lucia Amara
Florinda Cambria
Laura Cull
Piersandra Di Matteo
Michele Di Stefano
John Mullarkey
Cristina Rizzo
Simon Vincenzi
Politics, molecular, Processual Art
Agostino Di Scipio
Polvere di suono (ed altri resti)

